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Giocare insieme per crescere meglio

famiglie insieme

Giocare come opportunità educativa che favorisca positivamente la crescita dei bambini, questa è la base del progetto Passi piccoli, comunità che cresce, sostenuto dall’impresa sociale Con i bambini per il contrasto alla povertà educativa minorile, che si rivolge alle famiglie con bambini 0-3 anni che abitano a Bollate, Baranzate, Cesate, Novate Milanese, Paderno Dugnano, Senago, Garbagnate Milanese, Solaro.

I DATI DELLA POVERTA’ EDUCATIVA

Secondo quanto definito dall’impresa sociale Con i bambini un minore è soggetto a povertà educativa quando il suo diritto ad apprendere, formarsi, sviluppare capacità e competenze, coltivare le proprie aspirazioni e talenti è privato o compromesso. Non si tratta quindi di una lesione del solo diritto allo studio, ma della mancanza di opportunità educative a tutto campo: da quelle connesse con la fruizione culturale al diritto al gioco e alle attività sportive. Minori opportunità che incidono negativamente sulla crescita del minore.

Trattandosi di un fenomeno complesso, non è semplice darne una misurazione sintetica. La povertà educativa riguarda infatti diverse dimensioni (opportunità culturali, scolastiche, relazioni sociali, attività formative) che devono essere tenute in relazione tra loro. Alcuni dati però possono aiutarci a contestualizzare. In Italia il 12,5% dei minori di 18 anni si trova in povertà assoluta. Significa che oltre 1,2 milioni di giovani vive in una famiglia che non può permettersi le spese minime per condurre uno stile di vita accettabile.

I dati mostrano come povertà economica e povertà educativa si alimentino a vicenda, perché la carenza di mezzi culturali e di reti sociali riduce anche le opportunità occupazionali. Allo stesso tempo, le ristrettezze economiche limitano l’accesso alle risorse culturali e educative, costituendo un limite oggettivo per i bambini e i ragazzi che provengono da famiglie svantaggiate. Questa condizione nel breve periodo mina il diritto del minore alla realizzazione e alla gratificazione personale. Nel lungo periodo, riduce la stessa probabilità che da adulto riesca a sottrarsi da una condizione di disagio economico. Per questa ragione investire sulle politiche per l’infanzia e adolescenza e nella lotta alla povertà educativa è un investimento di lungo periodo.

LE FAMIGLIE GIOVANI SONO PIU’ VULNERABILI

Secondo i recentissimi dati elaborati da Openpolis in collaborazione con l’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa tra tutte le famiglie con almeno un figlio minore, la povertà assoluta ha segnato un leggero aumento (dal 10,5% del 2017 all’11% del 2018). Ma questa media varia molto a seconda della fascia di età della persona di riferimento.

Si trova in povertà assoluta il 16% delle famiglie con almeno un figlio minore e genitori giovani (18-34 anni). Un dato in aumento di quasi 3 punti rispetto a quanto registrato nel 2017.

Per localizzare i dati nel nostro territorio è utile ricordare con in Lombardia poco più del 7% delle famiglie con figli sono formate da genitori giovani.

LE OPPORTUNITA’ EDUCATIVE DEL PROGETTO PASSI PICCOLI

E’ in questa situazione territoriale che si colloca il progetto Passi piccoli, comunità che cresce, sostenuto dall’impresa sociale Con i bambini per il contrasto alla povertà educativa, che si rivolge alle famiglie con bambini 0-3 anni che abitano in otto Comuni della città metropolitana di Milano.

Tra le molte azioni previste dal progetto partito nei primi mesi del 2018 ci sono gli appuntamenti di socializzazione e gli spazi dedicati ai papà che offrono ai bambini la possibilità di sperimentare nuove forme di gioco, occasioni di crescita e di autonomia.
Agli adulti questi momenti offrono la possibilità di:

  • relazionarsi con persone che stanno vivendo la stessa esperienza,
  • confrontarsi sull’esperienza di essere genitori oggi
  • avere uno spazio di ascolto con personale qualificato

giochiamo con il papà
LE PAROLE DI CHI LO HA PROVATO

Per raccontare questa esperienza abbiamo chiesto a uno dei papà che ha frequentato le iniziative di Passi piccoli a Senago, presso l’HUB del progetto RICA come si è trovato “Sono venuto solo un’altra volta allo spazio papà qui a Senago. Sono tornato perché è una cosa bellissima soprattutto in questa stagione dove non si può stare all’aperto, sono momenti in cui i bambini si divertono tantissimo. Avere uno spazio così non è facile e quindi è apprezzatissimo. E’ un momento in cui mi diverto anche io, è momento dedicato a giocare con mio figlio e anche con gli altri bambini visto che siamo tutti insieme, quindi questa immersione di un’ora o due è molto positiva. Si riserva un tempo dedicato, questo luogo lo facilita. La consiglierei ad altri papà, è un’attività molto bella.”

Risponde alla domanda del perché partecipa agli appuntamenti di socializzazione un papà che ha frequentato Giocotanto 7su7 a Bollate “Prima di tutto perché è un modo per passare il tempo, il poco tempo che abbiamo, con i bambini. Secondo, dal punto di vista materiale, è un posto per i genitori con non hanno una posizione finanziaria più elevata, possono passare del tempo piacevole con i bambini. Io ho un bambino, un maschio, si chiama D. 17 mesi, se non sbaglio è la sesta – settima volta che veniamo. Aspettiamo da un giorno all’altro il tempo che passa prima di venire qua. Ci sono tanti bambini, le educatrici sono più che cortesi, c’è tutta la disponibilità da tutti i punti di vista, per farci stare a nostro agio. Perciò dal mio punto di vista, qua, in questa zona, è la cosa più bella che è capitata per i genitori e per i bambini”.

Anche la mamma di una bambina ha così raccontato la sua esperienza ”Ho scelto  questo spazio in alternativa al nido, l’ho scoperto su facebook e mi trovo molto bene. Trovo tante persone, altre mamme con cui confrontarmi e mia figlia trova bambini con cui socializzare. Io consiglierei di venire qua, è un’occasione di trovare altre persone, fare amicizia, far socializzare i bambini, farli giocare e per noi mamme confrontarci su qualsiasi argomento che ci preoccupa”.

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