L’ambientamento negli asili nido Koinè

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L’ambientamento negli asili nido Koinè

ambientamento
In questi giorni sono iniziati gli ambientamenti dei nuovi bambini e delle loro famiglie nei nostri servizi alla prima infanzia, un momento importante di cura.
Abbiamo chiesto alle famiglie di fermarsi al nido per tre giorni consecutivi, trascorrendo l’intera giornata con noi: ogni momento, dallo spuntino della mattina alla merenda.
Un grande impegno in termini di tempo ma anche un impegno emotivo importante.
Abbiamo fatto questa scelta, oltre che per rispondere alle restrizioni dei protocolli sanitari, con la consapevolezza che è il tempo che trascorriamo insieme a permettere a tutti gli attori in gioco (bambini, adulti significativi ed educatori) di iniziare a conoscersi, di costruire legami e relazioni.
Un tempo prezioso per i genitori per vedere cosa accade durante una normale giornata di nido, per osservare le diverse modalità di relazione che vengono messe in atto con i bambini presenti e immaginarsi il proprio bambino in relazione con l’ambiente, i bambini presenti al nido e l’educatrice che si prenderà cura di lui. Se qualcosa che non lo convince, come per esempio il materiale messo a disposizione, può potrà confrontarsi e capire le scelte pedagogiche che stanno dietro alle nostre azioni.
Un tempo prezioso per i bambini, che avranno l’occasione di esplorare e conoscere nuovi luoghi, nuovi materiali e nuove persone, consapevoli (i più grandi) che saranno luoghi da abitare poi senza la presenza del proprio adulto di riferimento. Quante emozioni, ma anche quale sfida! Saranno impegnati a viversi e scoprirsi competenti, all’interno di una relazione di cura e rispetto. Sarà l’inizio di una nuova esperienza vissuta accanto al proprio adulto di riferimento che lo accompagnerà in questo “debutto” in società.
È un tempo che può essere carico di gioia, ma anche di ansie e preoccupazioni. Sia per le educatrici che (il rischio di sentirsi giudicate sarà dietro l’angolo), ma anche per le famiglie che condivideranno con altri adulti il proprio stile genitoriale, le proprie scelte.
Al centro sempre il bambino.
Sarà un modo per co-costruire un progetto educativo condiviso, mettendo gli uni a disposizione degli altri le proprie competenze educative, il proprio sapere.
Marta, mamma di S. (28 mesi) dopo aver provato questo nuovo ambientamento ci ha detto:
“In questo modo abbiamo la possibilità di stare molto tempo al nido con i nostri bambini. Rispetto a prima, il numero di ore in cui stiamo insieme al nido è lo stesso, però più ‘concentrato’! Per i genitori che lavorano questo è una grande risorsa, e garantisce comunque ai bambini la possibilità di essere accompagnati e sostenuti in questa nuova esperienza”.