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Da Cornaredo a Palermo per le commemorazioni di Borsellino

Sette componenti del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze di Cornaredo (CCRR) sono a Palermo alle commemorazioni della strage di via D’Amelio, nella quale persero la vita il Giudice Borsellino e la sua scorta.

#ResilienzaNonCadereNellIindifferenzaPalermo è l’hashtag per seguire i ragazzi del Consiglio Comunale sui Social e qui di seguito per rimanere aggiornati sulle varie tappe del viaggio.

DIARIO DI VIAGGIO

Partiti il 17 luglio nel pomeriggio da Cornaredo.

da cornaredo a palermo

Il 18 sono arrivati a Palermo e hanno subito fatto tappa in via D’Amelio, dove tutto è cominciato.

Qui hanno incontrando Salvatore Borsellino e hanno conosciuto il padre di Agostino, un poliziotto ucciso dalla mafia, in un incontro che è stato “commovente”.

Poi sono andati a Cinisi, città di Peppino Impastato dove hanno fatto tappa davanti alla sua casa ora sede della Associazione Casa memoria Felicia e Peppino Impastato onlus e Radio 100 passi e del progetto onda d’urto sostenuto da Fondazione con il Sud.
Hanno percorso il tratto di strada che va dalla casa di Peppino a quella del boss Tano Badalamenti, condannato per l’omicidio.
“Sono effettivamente 100 passi, pieni di coraggio e forza perchè ci vuole coraggio per fare questa cosa” ci racconta Flavio Barattieri di Koinè che sta accompagnando i ragazzi in questo viaggio.

 

casa peppino impastato

 

visita casa peppino impastato

Poi si sono fermati a Capaci dove c’è la stele  in memoria di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo, e dei tre uomini della sua scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, nel luogo dell’attentato di mafia del 23 maggio 1992.

Venerdì 19 sono invece a Palermo alle commorazioni vere e proprie, qui sotto la sfilata con le Agende rosse e i ragazzi che parlano con Salvatore Borsellino.

agende rosse a palermo

ragazzi con borsellino

 

Ciao Palermo, grazie per aver condiviso i tuoi segreti, per averci accolto, per averci fatto vedere il bello e il brutto che in te sembrano convivere senza contraddizione.
A presto
Dayanara, Alice, Lorena, Tommaso, Samuele, Gioele, Francesco, Flavio e Francesca.

albero palermo

 

PERCHE’ QUESTO VIAGGIO

I ragazzi, tra gli 11 e  i 14 anni, rappresenteranno tutto il CCRR, la cui legislatura è appena terminata. Questi giovani partecipano al viaggio accompagnati da due degli educatori dell’equipe di Koinè Cooperativa Sociale che hanno seguito il progetto fin dall’inizio. L’Amministrazione Comunale e Koinè hanno sostenuto l’iniziativa sia nelle fasi progettuali che di realizzazione concreta.

Il collegamento tra la lotta alla mafia e Cornaredo non è nuovo. Supportati dall’Amministrazione Comunale, sensibile ben oltre gli impegni istituzionali presi in Prefettura per la gestione di 17 beni confiscati alla mafia nel territorio, i ragazzi del Centro di Protagonismo Giovanile, la scorsa estate, hanno realizzato un murales sul tema.

Il 30 Gennaio di quest’anno, l’Auditorium La Filanda era pieno in ogni ordine di posto, in occasione della serata Resilienza, non cadere nell’indifferenza organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cornaredo e da tutti gli operatori del Centro di Protagonismo Giovanile con la fondamentale partecipazione dei giovani del Consiglio Comunale. In quella occasione era stato proiettato un video realizzato direttamente dai ragazzi del CCRR, con immagini di repertorio e riflessioni sulla strage di Pizzolungo del 1985, giungendo al Maxiprocesso e alla sentenza del 30 gennaio 1992. La scelta di questa data costituiva la volontà di rendere attiva la memoria, come ha sottolineato lo scrittore Marco Balzano, ospite della serata, proprio su un fatto nel quale la giustizia ha trionfato sulla mafia. Era opportuno dare un messaggio resiliente, esattamente nel giorno in cui molti mafiosi furono per la prima volta riconosciuti colpevoli.

In questa occasione, Salvatore Borsellino rivolgendosi ai ragazzi ha detto “Sono emozionato, perché so che oggi siete stati voi ragazzi ad organizzare questo incontro. Voglio ricordare una frase di Paolo, mio fratello, in occasione del suo ultimo giorno di vita consapevole di quello che gli sarebbe accaduto. Non potendo accettare l’invito di persona inviò una lettera ai ragazzi di un liceo di Padova. Scrisse: ‘io sono ottimista’ motivando la frase con il fatto che egli vedeva nei giovani un coinvolgimento maggiore rispetto ad altri periodi storici. Sono contento di essere qui per ricordare un giorno di festa: l’anniversario della sentenza del Maxiprocesso del 1992”. Ha poi aggiunto: “Il coraggio non basta, serve l’amore”.

Da questo incontro si è creata una spontanea collaborazione tra Salvatore Borsellino, gli educatori e ragazzi del CCRR di Cornaredo. È stato così possibile costruire un percorso culturale in grado di andare ben oltre l’evento commemorativo organizzando, insieme,  il viaggio a Palermo. “Crediamo sia un’esperienza importantissima”, ha dichiarato Jacopo Perazzoli, assessore alla cultura di Cornaredo, “che lascerà una traccia importante nei ragazzi che prenderanno parte alle commemorazioni di Paolo Borsellino a Palermo”.

Anche per questo, l’Amministrazione comunale ha deciso di sostenere il viaggio della delegazione del Consiglio Comunale dei Ragazzi e delle Ragazze: a bordo di un minivan e accompagnati dagli educatori di Koinè, partiranno il 17 luglio alla volta della Sicilia, che sarà raggiunta via nave da Genova. I ragazzi rientreranno il 21 luglio.

(nella foto la partenza di 6 ragazzi accompagnati da Francesca e Flavio di Koinè. Saranno raggiunti dal settimo componente del gruppo direttamente a Palermo)