Giochi da fare a casa e libri per bambini e ragazzi

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Giochi da fare a casa e libri per bambini e ragazzi

Asili nido, scuole, biblioteche chiusi? Niente paura, ci sono moltissime attività che si possono fare a casa a tutte le età. Le educatrici e gli educatori di Koinè hanno selezionato una serie di giochi, libri e attività da proporre alle famiglie e direttamente a bambine e bambini, ma anche a ragazze e ragazzi.

(News creata il 27 febbraio 2020, in aggiornamento)

Scopri le RICETTE ADATTE AI BAMBINI nella news dedicata

GIOCA E CREA CON KOINE’ – VIDEO TUTORIAL

Ci sono tante attività che possiamo fare a casa utilizzando i materiali naturali. Scopriamo ad esempio come tingere i tessuti con foglie, bucce o fiori appassiti, senza danneggiare la natura, con le nostre educatrici espererte di educazione ambientale, oppure come realizzare semplici pon pon di lana.

COME FARE I PON PON

COME REALIZZARE DELLE TESTE D’ERBA

COME FARE UN QUADRO CON LA CERA

COME REALIZZARE UN BIGLIETTO DI AUGURI PER PAPA’

SCATOLA ROTOLANTE, OVVERO TRASFORMIAMO UNO SCATOLONE IN UN PISTA

“Per aiutare un bambino, dobbiamo fornirgli un ambiente che gli consente di svilupparsi liberamente” (Maria Montessori)

pista in scatola

Oggetti comuni come gli scatoloni di cartone sono una risorsa facile da trasformare in una pista per macchinine.

Occorrente:

  • Uno scatolone di grosse dimensioni
  • Pastelli a cera per disegnare una ferrovia o una strada
  • Rotoli della carta igienica tagliati a metà
  • Scatole di piccole o medie dimensioni
  • colla

Sul fondo dello scatolone disegnate la strada per le macchine. Lungo il tragitto, potete incollare dei rotoli della carta igienica tagliati a metà: saranno le gallerie! Lungo i bordi dello scatolone potete mettere delle scatole più piccole con l’apertura verso l’interno: possono diventare la stalla delle mucche, il box delle macchine, fattorie e negozi. Potete abbellire il paesaggio con un laghetto, degli alberi, una ferrovia…

Benefici del giocare con gli scatoloni

  • Trasformare un oggetto di uso comune in un materiale di gioco (ad esempio, uno scatolone in una pista per le macchinine!) stimola l’immaginazione e la creatività.
  • Le macchinine sono viste dai bambini come un oggetto del mondo adulto in formato più adatto alle loro mani. Nel giocare con le miniature, i bambini provano la sensazione di poter controllare una cosa da grandi, acquisendo sicurezza.

Guarda il video con la variante per creare uno Scatola rotolante:

 

TINTURE NATURALI

Utilizzando foglie appassite raccolte in giardino o scarti della cucina si possono decorare tessuti e realizzare quadretti da regalare.

ATTIVITA’ PER LA PRIMA INFANZIA

CANTIAMO INSIEME

Abbiamo raccolto una serie di filastrocche che le nostre educatrici degli asili nido cantano per tutti i bambini, scoprile sul nostro canale You Tube.

LEGGIAMO LE FAVOLE

Favole per bambini lette ad alta voce dalle educatrici di Koinè cooperativa sociale.

Scoprile tutte sul nostro canale You Tube nella playlist ‘Favole lette da Koinè’

PITTURA SULLO SPECCHIO

Anche lo specchio migliore non riflette l’altro lato delle cose” – Proverbio giapponese

tempere su specchioLa capacità del bambino di riconoscere l’immagine riflessa nello specchio come propria non è presente fin dalla nascita, ma si tratta di una scoperta che si consolida gradualmente nel tempo.

Nel corso del primo anno di vita i bambini, guardando la propria immagine riflessa nello specchio, è come se vedessero un altro bambino; l’interesse nei confronti di questa “altra” figura si manifesta già a partire dal terzo mese e l’osservazione sistematica del riflesso porterà pian piano i bambini a discriminare le proprie caratteristiche rispetto a quelle degli altri. Una tappa successiva verrà raggiunta intorno ai 9 mesi quando, attraverso comportamenti di esplorazione e sperimentazioni, l bambini arriveranno a riconoscere che esiste una corrispondenza tra i loro movimenti e quelli riflessi. In seguito, i bambini impareranno a comprendere la funzione dello specchio e usarlo come strumento; questo, però, non significa ancora che il bambino sia in grado di riconoscersi! Questa ulteriore scoperta avverrà intorno ai 18 mesi.

La comparsa della consapevolezza di sé e della propria immagine sarà accompagnata da espressioni facciali espressive delle proprie emozioni.

OCCORRENTE

  • Uno specchio che possa essere appoggiato su un piano e che i bambini possano “sporcare”
  • Della tempera “normale”

Appoggiate a terra o sul tavolo lo specchio da dipingere. Iniziate a giocare facendo espressioni diverse, mimando l’espressione arrabbiata, triste, felice e invitate il vostro bambino ad imitarvi, poi invitiamolo a guardarsi nello specchio. Dopo aver coperto il tavolo o il pavimento con dei fogli di giornale, mettete a disposizione del bambino i colori a tempera e lasciatelo libero di sperimentare il colore sullo specchio: il riflesso del suo viso e il cambiamento nella luce saranno una vera magia.

BENEFICI

  • La superfice liscia e fresca dello specchio offre ai bambini una sensazione particolare, che difficilmente sperimentano con altri materiali, soprattutto durante le proposte “classiche” di utilizzo della pittura
  • La possibilità di osservare e “catturare” le espressioni facciali delle proprie emozioni aiuta i bambini a “portarle fuori” da sé, a riconoscerle, a nominarle consolidando abilità cognitive e linguistiche in pari misura.

IL CUCITO

La ragione taglia e divide sempre come un paio di forbici. Il cuore cuce le cose insieme e le unisce come un ago. Il sarto usa entrambi” – Mata Amritanandamayi

cucitoCucire è un’attività divertente e rilassante, come tutte le attività manuali. Il cucito è una vera e propria arte: migliora la capacità manuale e la coordinazione… ma c’è altro nel gesto del cucire, ad esempio il fatto che richieda l’esecuzione di gesti ripetitivi, legati tra loro, per ottenere un obiettivo: questa caratteristica stimola importanti conquiste dal punto di vista cognitivo.
Per chi ne ha la possibilità, imparare i segreti del cucito da una nonna o da una persona anziana è un modo per mantenere vivi i ricordi, gli affetti famigliari, per tramandare le tradizioni, per fare qualcosa insieme.

OCCORRENTE

  • Gomitoli di lana
  • Ago da lana con punta tonda
  • Forbici con punta tonda
  • Cartoncino
  • Una scatola per contenere ordinatamente tutto il materiale

Sul cartoncino, disegnate o fate disegnare al vostro bambino delle forme semplici; con un punteruolo, un grosso ago, uno stecco da spiedini bucate il contorno della figura disegnata, facendo attenzione a non fare i buchi troppo vicini tra loro e, possibilmente, a distanza regolare gli uni dagli altri.

Mostrate al bambino come infilate il filo di lana nella cruna dell’ago e non dimenticatevi di fare un nodo in fondo! Siete pronti? Infilate l’ago nel primo foro, facendo movimenti lenti; proseguite infilando l’ago nel secondo foro e continuate a cucire voltando il cartoncino ad ogni passaggio. Dopo qualche punto, proponete al bambino di continuare a cucire da solo! Potete lasciargli fare esperienza in autonomia, in modo che consolidi il movimento, oppure – magari con i bambini più grandi, che provano una grande soddisfazione nel vedere che il risultato atteso del loro lavoro corrisponde al risultato raggiunto – potete aiutarlo a seguire la traccia. Arrivati alla fine del vostro disegno fate un altro nodo e tagliate il filo in eccesso.

BENEFICI

  • Cucire è un’attività completa, che favorisce la coordinazione dei movimenti, lo sviluppo della concentrazione, della precisione e della pazienza, permettendo contemporaneamente l’esercizio della manualità, della creatività e la conquista dell’autonomia

GIOCHIAMO CON LE EMOZIONI: IL BARATTOLO DELLA CALMA

A volte capita di ritrovarsi in situazioni “stressanti”, dove si vedono protagonisti bambini agitati che non si riescono a calmare. Spesso, in queste situazioni, non si riesce a capire il motivo di uno sfogo così forte da parte del bambino Per fronteggiare e aiutare i bambini in questi momenti di eccessivo sfogo, è stato ideato il barattolo della calma, uno strumento specifico ispirato al metodo Montessori, perché segue due dei suoi grandi principi:

– Autonomia del bambino: il barattolo della calma aiuta, infatti, il bimbo a ritrovare da sé l’autocontrollo

– Sviluppo della concentrazione: l’uso di questo barattolo aiuta moltissimo nello sviluppo della concentrazione e dell’attenzione

Alla base della pedagogia montessoriana c’è infatti il principio che i bambini vanno aiutati a fare da soli e proprio per questo il barattolo è tanto importante: perché aiuta i piccoli a ritrovare autonomamente il proprio autocontrollo.

Questo speciale barattolo, quindi, è utile in quelle occasioni in cui il bambino si sente un po’ stressato o turbato e ha la necessità di avere a disposizione qualche minuto per tranquillizzarsi.

Il barattolo della calma è semplicissimo da utilizzare: è sufficiente scuoterlo per far muovere i brillantini all’interno del barattolo. Se l’adulto riesce a far contare o respirare piano il bambino mentre osserva il movimento dei brillantini, si calmerà ancora più velocemente ed efficacemente. Si tratta di un modo davvero molto semplice per riportare l’attenzione del bambino al momento presente: il movimento dei brillantini dall’alto verso il basso aiuterà i bambini a ritrovare la calma e a predisporli all’ascolto di ciò che l’adulto ha da dire, oppure a fornire spiegazioni per il suo sfogo… con la calma ritrovata, il bambino potrà chiarire meglio cosa è accaduto e si potrà trovare più facilmente una soluzione o una spiegazione che lo soddisfi. Per i bambini più grandi, l’uso del barattolo può essere utile anche prima di fare i compiti: infatti aiuta ad aumentare la capacità di concentrazione.

OCCORRENTE

  • un barattolo in vetro con coperchio
  • 1 o 2 cucchiai di colla glitter
  • 3 o 4 cucchiaini di brillantini del colore che preferite*
  • acqua calda

 Riempite il barattolo con l’acqua calda tanto da lasciare in cima un po’ di spazio sufficiente a permettere il gioco di movimento dei brillantini dall’alto verso il basso. Versate nel barattolo la colla glitter, mescolando affinché i brillantini si amalgamino bene con l’acqua. Aggiungete gli altri brillantini: la quantità varia in base a quanto “viva” si vuole ottenere la colorazione. Chiudete bene il barattolo e agitatelo per miscelare bene tutti gli ingredienti. Prima di avvitare il tappo, per maggior sicurezza, è possibile passare un po’ di colla vinavil o colla a caldo sul bordo del barattolo, così da sigillarlo meglio.

Se utilizzate un barattolo di plastica, fate attenzione che l’acqua non sia così calda da deformarlo.

*I colori della calma I colori dei brillantini, all’interno del barattolo della calma, possono variare in base ad un gusto personale.

Ci sono tre colori che hanno un effetto particolarmente calmante e rilassante:

  • blu: il colore blu, colore del cielo e dell’acqua, riesce a trasmettere benessere e calma
  • verde: questo colore, predominante nella natura, ha la capacità di donare tranquillità e pace
  • viola: questo colore, anche se non lo viviamo spesso come il verde e il blu, è un colore che regala armonia e calma mentale.

SACCHETTINI PROFUMATI

“Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell’apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l’aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente non c’è modo di opporvisi” – Patrick Süskind

La natura ci fa dono di innumerevoli piante che, per il loro profumo o per le sostanze che contengono, hanno proprietà benefiche.

I sacchettini di fiori di lavanda essiccati sono semplici da realizzare; potete personalizzarli per fare un regalo o metterli nell’armadio per profumare i vestiti, come facevano le nostre nonne. Oltre alla lavanda potete utilizzare anche altre erbe aromatiche essiccate, come timo, alloro, rosmarino, foglie di menta, fiori di malva… Lasciatevi guidare dai profumi che vi fanno stare bene!

OCCORRENTE

  • Rametti di lavanda o altri aromi
  • Ritagli di stoffa o calzini spaiati dei bimbi
  • Nastrini

Con l’aiuto dei bambini potete tagliare dei rametti della lavanda e farli seccare a testa in giù per qualche giorno (se non avete una pianta di lavanda, in commercio si trovano facilmente i fiori già secchi).

Una volta ben secchi e asciutti, con l’aiuto delle forbici o delle mani tagliate i rametti a piccoli pezzetti. Disponete i “semi” in una vaschetta abbastanza ampia: il vostro bambino potrà toccarli, immergervi le mani, inebriarsi del loro profumo… Con il suo aiuto riempite il calzino, chiudetelo con un bel nastrino et voilà! I sacchettini profumati sono pronti.

BENEFICI

Giocare con profumi piacevoli e famigliari migliora l’umore, la calma e l’attenzione dei bambini (e non solo!). Il senso dell’olfatto, che spesso è sottovalutato, è uno dei più importanti: attraverso l’odorato passano ricordi ed emozioni. L’olfatto è un pezzetto di cervello proiettato nel mondo esterno, che ci aiuta a percepire il mondo sia da lontano (l’odore di un incendio a distanza), sia dall’interno del corpo (infatti la percezione degli odori è fondamentale ed è strettamente legata al senso del gusto).

“Basta sfiorare il filo teso di un profumo che i ricordi risuonano immediatamente” – Diane Ackerma

SPAVENTA BAMBINI

“Dissi una volta a uno spaventapasseri: “Devi essere stanco di stare in questo campo solitario”. E lui disse: “La gioia di spaventare è durevole, e non me ne stanco mai”.” – Khalil Gibran

Lo spaventapasseri è uno dei metodi più antichi per tenere lontani gli uccelli dai nostri semi. Serve anche per abbellire le nostre fioriere e, per i bambini, può essere molto divertente realizzarne uno con pochi materiali di recupero.

OCCORRENTE

  • Pezzi di stoffa
  • Un rotolo della carta igienica
  • Della lana o della rafia
  • Cartoncino

Prendete il rotolo della carta igienica e schiacciatene la parte superiore. Incollate sulla parte schiacciata dei fili di rafia e/o di lana, che saranno i capelli del vostro spaventapasseri; sulla parte ancora cilindrica disegnate naso, occhi e bocca oppure realizzateli incollando bottoni o quello che più vi piace.

Potete mettergli un cappello utilizzando i ritagli di stoffa, incollandola o spillandola sopra i “capelli”. Potete anche aggiungere dei rametti per fare le braccia!

Una volta che avrete aggiunto tutti i particolari che ritenete necessari, ecco il vostro piccolo spaventapasseri pronto per abitare le vostre fioriere.

BENEFICI

  • L’abbinamento della colla con altri materiali può costituire un riscontro visivo delle attività di manipolazione.

OGGI MI VESTO DA …

Nascondi ciò che sono
e aiutami a trovare la maschera più adatta
alle mie intenzioni
” – William Shakespeare

MI vesto da ...Capita spesso che durante il cambio di stagione i bambini si impossessino delle nostre scarpe coi tacchi, della cravatta del papà o del cappello del nonno. Nelle loro mani il cappello si trasforma in copricapo da cowboy, il soprabito della mamma in un mantello da cavaliere…

Attraverso il travestimento i bambini indagano il mondo secondo le loro regole e la loro fantasia. Indossare i vestiti di qualcun altro significa provare a mettersi nei suoi panni, capire cosa significhi fare la ballerina, il dottore, il capotreno… A livello sociale, questo immedesimarsi stimola la loro empatia, fondamentale per costruire e coltivare relazioni. E non dimentichiamoci che giocare ad assumere diversi ruoli stimola anche la comunicazione, verbale e non verbale.

OCCORRENTE

  • Scarpe
  • Cappelli
  • Sciarpe
  • Cravatte…
  • Tutto quello che c’è nel vostro armadio!

BENEFICI

  • Il gioco dei travestimenti è utile per stimolare la fiducia del bambino e rafforzare l’autostima, perché lo aiuta a mettere in scena le sue emozioni e a prenderne le distanze. Sviluppa la fantasia e favorisce l’immedesimazione
  • A livello cognitivo e motorio, giocare a vestirsi e svestirsi aiuta il bambino a riconoscere e nominare i diversi indumenti e le loro funzioni e ad esercitare moltissimi movimenti piccoli (allacciare/slacciare…) e grandi (infilare una gamba alla volta nei pantaloni…)

GIOCARE CON LE BOLLE

Una bolla di sapone è la cosa più bella, e la più elegante, che ci sia in natura. Mi chiedo quanto dovrebbe costare una bolla di sapone se al mondo ne esistesse soltanto una” – Mark Twain

Quale bambino non si diverte ed entusiasma nel vedere come si formano le bolle di sapone? Fare le bolle è un gioco semplicissimo che stimola l’attenzione dei bambini e provoca in loro molta soddisfazione e molto divertimento.

Le bolle di sapone trasportano i bambini in un mondo di magia: guardarle fluttuare nell’aria senza meta suscita in loro curiosità e la volontà di inseguirle fino a raggiungerle.

OCCORRENTE

Per una boccia da 5 litri:

  • 4 l di acqua
  • 500 ml di svelto concentrato
  • 75 ml di glicerina
  • 2/3 cucchiai di zucchero a velo

Mettete tutti gli ingredienti in un grande recipiente, mescolateli delicatamente e lasciateli riposare per almeno due giorni; trascorso questo tempo avremo una miscela perfetta per giocare.

Potete preparare anche i “soffia bolle” con del filo di ferro (quello delle grucce da tintoria, ad esempio, può andare benissimo!) con il quale modellare un cerchio con un manico. Potete anche avvolgere fitto fitto il vostro cerchio con dello spago non troppo grosso e tanta pazienza: la corda aiuta a trattenere l’acqua e vi permetterà di modellare le bolle più facilmente.

BENEFICI

  • Dal punto di vista motorio e cognitivo, giocare con le bolle di sapone offre molti spunti: la delicatezza del movimento necessario a “raccogliere” la miscela per creare le bolle, il difficile esercizio di soffiare con la giusta intensità, il controllo motorio necessario ad impiegare le due mani in modo differente…
  • Soprattutto… è molto divertente!

Cari mamma e papà, le 4 attività che seguono sono proposte di giochi che potete costruire per i vostri piccolissimi bebè, ispirati alla pedagogia montessoriana.

REALIZZARE PULCINI DI PON PON

Realizza dei buffi pulcini con i pon pon creati con il tutorial precedetente, seguendo le istruzioni del Progetto pupazzetti di pon pon

CACCIA AL TESORO

Il vero divertimento è la caccia più che il tesoro

La caccia al tesoro è uno dei giochi preferiti dai bambini di tutte le età, perciò organizzarne una che possa piacere a tutti è garanzia di successo! Andare alla ricerca degli indizi, trovare sempre nuove sorprese è davvero emozionante. È possibile creare una fantastica caccia al tesoro con tante varianti…

Noi abbiamo pensato ad una modalità adatta anche ai bambini più piccoli, che consiste nel farli cercare fra gli oggetti di casa, sui quali (sopra, sotto, dentro… potete sbizzarrirvi a nascondere l’indizio giocando sulla forma e sulla natura dell’oggetto che avete scelto) trovare dei biglietti che li portino alla prossima tappa. Si può procedere per mezzo di indovinelli, ad esempio: “Cosa ti serve per grattugiare il formaggio?”… Il bambino troverà sulla grattugia il foglietto con l’indizio seguente.

Se i bambini sono molto piccoli il gioco sarà guidato da un adulto che leggerà gli indovinelli; in alternativa, potete disegnare l’oggetto che contiene l’indizio.

Come organizzarla

  • Stabilite un tema: potete, ad esempio, partire dalle passioni dei vostri bambini (pirati, astronauti, il colore preferito…)
  • Pianificate le tappe e gli enigmi: nel progettare il percorso, meglio partire dal tesoro e andare a ritroso fino alla partenza. Usate dei biglietti da seminare nei vari punti e segnatevi la scaletta, per non rischiare di sbagliare l’ordine.
  • Stabilite le tappe con le relative prove. Il numero di prove può variare secondo l’età dei bambini; per i più piccoli, ad esempio, possono bastarne 4. Le prove devono essere varie e divertenti: una prova di canto, una prova di salti o di equilibrio, dei semplici indovinelli…
  • Preparate la mappa: per i bambini più grandi, avere a disposizione una mappa può arricchire l’esperienza.
  • Consegnate il tesoro: non è necessario che sia un dono di valore, può essere quello che volete… La cosa importante per il vostro bambino sarà aver vissuto un’avventura insieme a voi, non tanto il “premio” finale.

BENEFICI

  • La caccia al tesoro è un gioco che stimola tantissimo la curiosità intellettuale dei bambini e le loro capacità cognitive
  • Decodificare un’immagine o comprendere un breve testo aiutano i bambini ad arricchire il loro vocabolario

I COLORI A DITA NATURALI

“Ognuno lascia la sua impronta nel luogo che sente appartenergli di più” – Haruki Murakami

I bambini adorano dipingere, sia con le mani, sia con pennelli e spugnette. È importante che abbiano a disposizione colori atossici e naturali che, anche se portati alla bocca, siano il più possibile sicuri. Si possono preparare facilmente adoperando ingredienti naturali di cui si ha disponibilità: bastano pochi ingredienti e si possono conservare in frigo per due mesi!
OCCORRENTE:
• 1 tazza di amido di mais
• 1 tazza di farina
• 2 cucchiai di sale
• 3 tazze d’acqua
Iniziate ad amalgamare tutti gli ingredienti in una terrina; frullandoli con il mixer otterrete un composto liscio e omogeneo. Mettete il miscuglio in un pentolino e fatelo scaldare a fuoco lento, fino ad ottenere una consistenza pastosa come quella della tempera. Una volta pronto, versate l’impasto in un contenitore di vetro con coperchio. Quando si sarà raffreddato, potrete sbizzarrirvi a realizzare “tempera” di colori diversi, aggiungendo coloranti naturali: succo di pomodoro per il rosso, curcuma o zafferano per il giallo, curry o succo di carota per l’arancione, the verde o l’acqua degli spinaci per il verde, polvere di caffè o cacao per il marrone… dovrete aggiungere il “colorante” poco alla volta, verificando che non modifichi troppo la consistenza dell’impasto.

BENEFICI
• Dipingere con le mani, oltre a stimolare la motricità fine (i piccoli movimenti delle mani e delle dita, necessari a raccogliere il colore, a stenderlo nella quantità e nella forma desiderate…) consente al bambino di mescolare i colori e sperimentare nuove combinazioni per crearne di nuovi, esplorandone una vasta gamma.
• Dipingere stimola la creatività e l’immaginazione… aiuta a combattere lo stress ed è, quindi, un’ottima forma di rilassamento sia per il bambino sia per l’adulto!

IL  GIOCO DEL CUCU’

“Il posto migliore per nascondere qualsiasi cosa è in piena vista” – Edgar Allan Poe, La lettera rubata

il gioco del cucùNei primi mesi di vita il bambino raggiunge velocemente innumerevoli traguardi. La possibilità di acquisire nuove competenze passa anche attraverso la relazione con l’adulto e nel gioco, come movimento e scoperta del corpo. Per questo è importante offrire ai bambini, nel corso del primo anno, la possibilità di sperimentare in uno spazio confortevole, accogliente e pensato per lui, allestito con poche cose. Allestite un angolo della casa con un tappeto morbido o una trapunta e dei cuscini. Quando il vostro bambino inizia a stare seduto, lo si può avvolgere con il cuscino dell’allattamento per proteggerlo; il cuscino deve solo circondarlo, non comprimerlo, ma anzi lasciarlo libero di muoversi.

Un’idea semplice e divertente da proporre in questo spazio morbido è il gioco del Cucù: con un foulard nascondete il viso, per poi togliere il foulard dicendo “cucù!”. Questo gioco può diventare più “complesso”, modificando l’espressione del volto prima di scoprirlo (la prima volta scoprite un sorriso, poi una bocca spalancata, una lingua in fuori, un’espressione corrucciata…). Man mano che i bambini crescono, potete nascondere un oggetto sotto al foulard, per poi scoprirlo nominando l’oggetto, permettendo così al bambino di imparare parole e iniziare ad associare nomi e cose.
Una lettura consigliata legata a questo argomento è il libro “CUCU’ “ di G. Ferri.

BENEFICI

  • Il gioco del foulard aiuta i bambini a consolidare il concetto di “permanenza dell’oggetto”, cioè a capire che una cosa non scompare solo perché non la si vede; che la mamma o il papà, quindi, non scompaiono se non sono fisicamente presenti.
  • Il gioco del cucù permette al bambino di sviluppare il suo mondo mentale, senza basarsi solo su ciò che vede

IL DISEGNO

“Il disegno è l’arte di condurre una linea a fare una passeggiata” – Paul Klee

il disegnoDisegnare per i bambini è spesso un gioco liberatorio e tra i più semplici che si possono fare a casa!

Secondo Anna Oliverio Ferraris, psicologa e psicoterapeuta, attraverso il disegno il bambino impara, ad esempio, ad elaborare i conflitti: porta i pensieri fuori di sé, li organizza sul foglio e può guardarli con distacco, attenuando la confusione.

Proprio perché il disegno ha effetti così importanti per lo sviluppo della personalità dei bambini, noi adulti abbiamo il compito di supportare pienamente questa attività. In primo luogo, con l’apprezzamento per ciò che è stato realizzato: genera gratificazione, dunque stimola il desiderio di ripetere la bella esperienza. Potete quindi stare vicini ai vostri bambini mentre disegnano, così la vostra presenza dell’adulto viene percepita, ma non come un’intrusione del proprio lavoro, che invece può produrre insicurezza. Quindi pazienza, interesse e niente correzioni, critiche o precetti!

Occorrente:

  • Fogli di carta piccoli e grandi (anche carta da pacchi)
  • Pennarelli, pastelli a cera, matite morbide, colori a dita o tempere

Variare il tipo di supporto (carta liscia, carta ruvida; foglio più o meno grande) e gli strumenti forniti (pennarelli, matite, penne biro) è molto importante: dà ai bambini la possibilità di esercitare il controllo del proprio movimento, in relazione al materiale da utilizzare.

Benefici:

  • Disegnare è un’attività che offre al bambino l’opportunità di studiare, attraverso le tracce che si possono lasciare di sé, i limiti esistenti tra il proprio corpo e il mondo esterno, la possibilità di conquistare ciò che è fuori da noi, lasciando in esso il segno della propria presenza. Lasciare traccia di sé è una di quelle attività attraverso le quali il bambino, anche molto piccolo, interviene nel mondo circostante, compiacendosi di cambiare qualcosa in esso, anche in minima parte.
  • Il disegno può favorire attività di piccolo o di grande movimento, dipende dal materiale che mettete a disposizione dei bambini. Il foglio piccolo sul tavolo favorisce le attività di sviluppo della manualità e del coordinamento motorio degli arti superiori; un grande foglio a terra, su cui il bambino può muoversi, stare seduto o inginocchiato, sdraiarvisi sopra o accanto, permette al bambino di acquisire un controllo motorio più generale. È importante offrire ai bambini anche la possibilità di disegnare in verticale, attaccando i fogli su un pannello, sul muro, su una finestra dando loro l’opportunità di far sì che il segno lasciato non sia solo il risultato dello spostamento delle braccia, ma anche delle gambe e del flettersi di tutto il corpo.

 

IL GIOCO CON LA CREMA

Quello che c’è di più profondo nell’essere umano è la pelle” – Paul Valéry

il gioco con la cremaLa pelle è la parte più estesa e sensibile del nostro corpo; attraverso la pelle e il senso del tatto stabiliamo le relazioni con il mondo esterno.

Il massaggio, inteso come manipolazione del corpo del bambino, permette alle mamme di rafforzare il legame con i bambini e di cercare un modo di comunicare molto profondo. Per il bambino è un momento di coccole, ma anche di conoscenza del proprio corpo: toccando e massaggiando le varie parti del suo corpo gli offriamo stimolazioni sensoriali che lo aiutano a scoprire quelle parti di sé fino ad ora ignorate.

Un bel gioco da proporre magari dopo il bagno o prima di andare a nanna.

OCCORRENTE

  • Uno spazio tranquillo e morbido
  • Un barattolo di crema emolliente
  • Musica
  • Uno specchio, se possibile all’altezza del corpo del bambino

Create un’atmosfera tranquilla e rilassata, predisponendo un angolo “morbido” (un tappeto o un asciugamano messo a terra, circondato da cuscini) e magari accendendo della musica rilassante in sottofondo.

Con i bambini più piccoli: assicuratevi di assumere una posizione comoda e avere una temperatura adeguata, sia dell’ambiente sia delle mani. Svestite il bambino lasciandolo in body. Iniziate a spalmare un po’ di crema sulle vostre mani, lasciando che il bambino osservi i vostri gesti; man mano che i bambini prendono confidenza, provate a spalmare un po’ di crema ad esempio sulle sue gambe. Invitate il bambino a provare a spalmare la crema su di sé o su di voi. È importante osservare le espressioni del bambino, cercando di cogliere i segnali che l’esperienza che state vivendo sia piacevole.

Con i bambini più grandi: sempre nell’angolo morbido, potete dare al bambino un barattolo di crema (di quelli con il tappo a vite, non un tubetto!) in modo che il bambino possa gestirla in autonomia; se non avete a disposizione un barattolino, potete mettere un po’ di crema fluida in una scodellina. Lasciate il vostro bambino provare a spalmarsi e spalmarvi la crema.

BENEFICI

  • Favorisce nel bambino la conoscenza delle varie parti del corpo e lo aiuta a costruirsi un’immagine di sé
  • Aiuta il bambino a scaricare e dare sollievo alle tensioni provocate da situazioni nuove e o piccoli malesseri
  • Favorisce l’instaurarsi di un legame di attaccamento più profondo tra la coppia adulto-bambino

TRASPARENZE

Non ci deve essere un’arte staccata dalla vita: cose belle da guardare e cose brutte da usare.” – Bruno Munari

trasparenzePer i bambini la trasparenza è una magia. È nascondersi e non nascondersi allo stesso tempo, toccare e non toccare, vedere e non vedere…

Occorrente:

  • Fogli di plastica trasparente adesiva
  • Foglie e fiori raccolti durante le passeggiate
  • Ritagli di cartoncino
  • Carte delle caramelle

PREPARAZIONE:

Se avete a disposizione una finestra bassa o uno specchio, basterà fissare con un po’ di scotch il foglio di plastica adesiva con la parte adesiva rivolta verso di voi.  In alternativa potete utilizzare, come appoggio, la superficie di un tavolo, ma parte della magia della trasparenza andrà perduta!

Date, ai bambini più piccoli, le carte delle caramelle, le foglie, i ritagli di cartoncino, lasciandoli liberi di attaccare e staccare. Ai bambini più grandi potete dare anche fiori raccolti durante una passeggiata e realizzare un vero e proprio quadro.

Terminato il quadro basterà chiuderlo con un altro foglio di pellicola adesiva. E, magari, fare anche una cornice con il cartoncino!

BENEFICI:

  • Il collage permette ai bambini di migliorare la coordinazione occhio-mano
  • Nel comporre il suo “quadro”, il bambino decodifica ciò che il contesto offre creando delle mappe concettuali ed emozionali che lo aiuteranno nella crescita, nelle relazioni e nell’apprendimento

GLI OGGETTI SOSPESI

giochi montessoriani per piccoliMobiles (o, per intenderci, “giostrine”!) e oggetti sospesi sono tra i primi oggetti che possiamo presentare ai neonati: contribuiscono a sviluppare la capacità di osservare e mantenere l’attenzione.

Alla nascita il nostro campo visivo è di circa 20-30 cm, quindi assicuratevi di posizionare i mobiles o gli oggetti a circa 25 cm dalla punta del naso del vostro bebè, non direttamente sulla verticale ma spostati di qualche centimetro verso i piedi: questo per permettere al neonato un migliore angolo visivo e una più corretta posizione della schiena e del collo.

Maria Montessori indica una specifica serie di mobiles per i neonati; a partire dai 4 mesi del neonato in poi, suggerisce l’impiego di oggetti sospesi, poiché il bebè nel tempo ha sviluppato la percezione dei rilievi ed è più capace di distinguere la distanza fra sé e le cose. Inoltre, ha già sviluppato un migliore controllo delle braccia e tendenzialmente cerca di afferrare tutto ciò che è alla sua portata. Poiché per afferrare gli oggetti il bambino ha bisogno di concentrazione e non riesce a tenere a lungo in mano ciò che ha preso, può essere una buona idea legare gli oggetti a fettucce elastiche che consentono maggiore dinamismo ed esercizio.

Gli oggetti devono essere resistenti, abbastanza grandi da non poter essere inghiottiti, lisci e fatti di materiale naturale.

Esempi:

  • Un anello di legno di almeno 8 cm di diametro (gli anelli per tende vanno benissimo!), appeso ad un nastro, a sua volta legato ad una fettuccia elastica, alla portata del braccio teso del bambino
  • Un grosso sonaglio (almeno 4 cm di diametro), appeso come sopra; il sonaglio aggiunge un importante elemento di interesse al gioco dell’afferrare, cioè il suono collegato al gesto!
  • Una palla di tessuto con dentro un sonaglio può essere appesa sopra le gambe del bebè, per consentirgli di allungare piedi e gambe e pedalare cercando di raggiungere la palla. Questo esercizio favorisce la muscolatura necessaria alla posizione verticale!

I SONAGLI

Intorno ai 4-5 mesi i bambini riescono a tenere in mano oggetti che non sono appesi. Maneggiando gli oggetti svilupperanno coordinazione tra occhi, mani e orecchie; scopriranno che la sensazione che prova sul palmo della mano corrisponde alla forma che vede, si accorgeranno che il movimento che fanno crea un suono più forte o più debole a seconda della forza che impiegano. Pian piano miglioreranno la collaborazione tra le due mani e le dita che gli consentono di afferrare e lasciare; nel tempo acquisiranno anche la coordinazione del pollice che permette di tenere in mano oggetti più piccoli.

Esempio:

Procuratevi delle bottigliette di plastica, le più piccole che trovate (la limonata Schweppes si trova in formato 0,25l!). Lavatele bene, fatele asciugare e riempitele, in quantità diverse, con piccoli legumi, riso (anche di diversi colori), acqua colorata, nastrini colorati, piccoli bottoni, perline… Richiudetele avendo l’accortezza di mettere due gocce di attaccatutto sulla ghiera del tappo e di far asciugare bene il collante prima di consegnare le bottigliette ai bambini. I diversi materiali produrranno un suono diverso; la differenza tra i materiali o tra le quantità che avrete utilizzato produrrà differenze di peso; alla vista, le bottigliette avranno tutte un aspetto differente.

I CESTINI

Dai 9 mesi in poi i bambini si interessano moltissimo degli oggetti che animano la loro quotidianità.

Un bell’esercizio può essere quello di aiutarli a “classificare” gli oggetti, cioè a suddividerli per categorie: questo li porterà alla comprensione del fatto che alcuni oggetti si utilizzano sempre nello stesso posto, oppure hanno un uso complementare. Scegliete, per ciascun cestino, trai tre ai cinque oggetti; quando l’interesse inizia a calare, cambiate il “tema” e il contenuto dei cestini. Dopo qualche settimana, provate a riproporre il contenuto dei “primi” cestini: i bambini lo guarderanno da un altro punto di vista!

ESEMPI:

  • Utensili da cucina: in un cestino mettete un cucchiaio, un mestolo, una spatola, un vasetto degli omogeneizzati, un piattino…
  • Gli oggetti da toilette: un piccolo asciugamano, una spugnetta, un barattolino (vuoto) della crema o del bagnoschiuma, una spazzola morbida, la paperella del bagno…

LE SCATOLE

Queste scatole aiutano i bambini a sviluppare la nozione di “permanenza dell’oggetto” (cioè: anche se l’oggetto non è più nel mio campo visivo – ad esempio la mamma ha nascosto il viso dietro le mani, per giocare a cucù; oppure ha nascosto la mia pallina preferita sotto un cuscino; o ancora, il biberon che avevo in mano è caduto ed è rotolato sotto il seggiolone – so che continua ad esistere, posso cercarlo o anticiparne il ritorno – ad esempio, ridendo deliziato quando la mamma apre le mani e mi mostra il suo sorriso. I bambini iniziano ad acquisire questa consapevolezza intorno ai 5 mesi!), la coordinazione occhio-mano, il rapporto causa-effetto.

Con un po’ di manualità e una scatola di cartone (una scatola da scarpe andrà benissimo) potete realizzare una o più “scatole per imbucare”. La scatola per imbucare dovrà avere essenzialmente due aperture: un’apertura in alto, ad esempio sul coperchio, dove il bambino inserirà l’oggetto e che ne seguirà la forma, e un’apertura laterale che permetta all’oggetto imbucato di uscire dalla scatola. Scegliete oggetti da imbucare delle dimensioni adatte per i vostri bambini e che siano facili da afferrare e non pericolosi (non così piccoli da poter essere ingeriti): palline da ping pong, anelli di legno per tende…

esempio:

Rimuovete dalla scatola da scarpe uno dei lati corti. Con un taglierino, tagliate la scatola a metà. Alla mezza scatola che ha mantenuto il lato corto, riattaccate con dello scotch l’altro lato corto, quello che avete precedentemente tolto, dopo averlo tagliato a metà per il lungo. Capovolgete la scatola e posizionatela all’interno del coperchio, utilizzato come “vassoio”. L’apertura creata dal lato corto dimezzato deve trovarsi verso il centro del vassoio. Sul fondo della scatola (che ora è rivolto verso l’alto!) tracciate i contorni della pallina che avete scelto e ritagliate la forma con il taglierino. Dopo aver fissato tutta la struttura con dello scotch, potete rivestire la scatola con della velina di colore uniforme, oppure dipingerla.

Ecco altre attività per la fascia fino ai 3 anni

SACCHETTI SENSORIALI

“Nulla è nella mente che prima non sia stato nei sensi” – san Tommaso d’Aquino

I sacchetti sensoriali sono semplici sacchetti trasparenti (tipo quelli per surgelare; in alternativa si possono utilizzare anche cartellette trasparenti) all’interno dei quali si possono inserire consistenze morbide e piacevoli al tatto. Sono perfetti per far sperimentare in modo sicuro e divertente diverse consistenze. Ci vuole davvero poco e si può usare qualsiasi cosa, con qualche accorgimento: ad esempio, per i bambini più piccoli occorre scegliere con attenzione i materiali e, in ogni caso, chiudere per bene i sacchetti.

Occorrente:

  • Gel per capelli e brillantini
  • Schiuma da barba e tempera
  • Bottoni
  • Carta delle uova di Pasqua
  • Pon-pon di lana

Per creare il sacchetto basta riempirlo per circa due terzi con il materiale scelto e chiuderlo bene, facendo molta attenzione a togliere l’aria in eccesso per evitare che “esploda”.
Un suggerimento di utilizzo per il sacchetto di tempera è attaccarlo al vetro di una finestra con del nastro adesivo, per poter meglio apprezzare la brillantezza e il movimento dei colori.

Benefici:

  • Il tatto per il bambino è uno strumento importante per conoscere ed esplorare il mondo che lo circonda: attraverso l’esplorazione sensoriale, i bambini imparano a conoscere la consistenza, la forma, il peso e tutto ciò che caratterizza i materiali
  • Lo sviluppo cognitivo del bambino è un percorso naturale, che lo porterà gradualmente ad allenare le sue capacità di percezione e cognizione, ad imparare a rispondere agli stimoli esterni, a controllare i propri moti interiori e il proprio comportamento, a stabilire relazioni e, con il passare del tempo, a servirsi del pensierocome di un gioco con cui costruire le proprie

I LAVORI DI CASA

“Aiutami a fare da solo” – Maria Montessori

La pratica nella vita quotidiana è uno dei pilastri del metodo montessoriano: spazzare, lavare, apparecchiare la tavola, stendere il bucato e molte altre sono le attività che, secondo Maria Montessori, il bambino è stimolato a fare.
Consentire al bambino di collaborare in casa lo farà sentire poco a poco sempre più utile e competente e questo gli darà una grande sensazione di fiducia.
Mentre voi vi occupate, quindi, della regia delle faccende di casa e vi fate carico dei compiti più difficili o pericolosi, i bambini possono mettere in ordine i giocattoli, buttare la spazzatura (sono bravissimi a comprendere ed applicare il meccanismo della raccolta differenziata!), aiutarvi ad apparecchiare la tavola, aiutarvi a svuotare lavatrice e lavastoviglie…

Esempi: mentre riponete il bucato, i vostri bambini (che imparano molto volentieri a “classificare”, cioè a suddividere gruppi di oggetti per similarità) potranno dividere mucchi di vestiti puliti in base al proprietario (qui quelli di mamma, qui quelli del fratellino e via così), oppure di trovare i calzini uguali da appaiare. Pulire e strofinare è un’altra delle attività che i bambini amano moltissimo fare. Una pezza o uno strofinaccio (se è umido per loro è il massimo!) e via a pulire giochini, scaffali, tavolini.

Insomma: i bambini piccoli adorano imitare i genitori. Date loro guanti e un grembiule e lasciate che vi seguano nelle pulizie. Magari non saranno proprio bravissimi, ma almeno saranno molto impegnati mentre voi sbrigate le faccende.

BENEFICI

  • Insegnare ai bambini sin da piccoli ad essere collaborativi in casa è molto importante: imparano ad assumersi delle responsabilità nell’ambito di un contesto familiare e, man mano che crescono, diventerà più facile trasferire queste competenze in tutti gli aspetti della loro vita
  • le faccende domestiche aiutano i bambini a sviluppare, in modo molto empirico, alcune importanti abilità cognitive… ad esempio, apparecchiare la tavola aiuta a imparare la matematica!

I TRAVASI CON LA SABBIA

La sabbia, costituita di tanti minutissimi grani che le conferiscono una spiccata plasticità e morbidezza, suscita sensazioni tattili che variano moltissimo a seconda che sia asciutta, bagnata, e in che quantità sia bagnata; è liquida come l’acqua, abrasiva come il fuoco, modellabile come la terra, e contiene in sé il significato degli elementi naturali primordiali. – Dora Kalff

La sabbia è un materiale molto duttile e creativo, per i bambini piccoli, che possono giocarci utilizzando le mani o strumenti diversi per riempire e travasare, o setacciarla, o ancora creare forme e sculture, ma anche immergervisi totalmente.

In casa è sicuramente più semplice proporla per il gioco dei travasi, che è propedeutico alle attività di vita pratica, come apparecchiare, mangiare, pulire, vestirsi da soli… non è un gioco semplice, anche se lo può sembrare, perché richiede molta concentrazione e precisione di movimento.

Occorrente:

  • Una scatola grande (quella di un paio di stivali, ad esempio, andrebbe benissimo!) oppure una bacinella ampia e dai bordi non troppo alti
  • Sabbia per giocare (in commercio si trova della sabbia apposita; meglio scegliere quella a grana grossa, insomma la sabbia da cantiere non va benissimo perché molto fine e volatile)
  • Strumenti vari: grandi conchiglie (come una capasanta), sessole, palette, rastrelli…
  • Materiali vari: gusci di noce, conchiglie, sassolini, pigne, rametti, foglie…

Riempite il contenitore di sabbia, che il bambino può toccare, manipolare, spostare per scorgere il fondo della scatola… Potete proporre ai bambini anche strumenti e materiali, a seconda dei loro interessi e delle loro possibilità. Vedrete quanto tempo, concentrati, passeranno con la loro scatola! Giocare con la sabbia è piacevole e rilassante.
Potete anche provare a riempire la scatola di sabbia umida, per permettere ai bambini di giocare anche nel costruire forme o sculture.

BENEFICI:

  • Il travaso con la sabbia è un gioco “open ended”, ovvero ha un “finale aperto”: non c’è un modo giusto o sbagliato di giocare, non importa l’abilità o il livello cognitivo del bambino, non c’è un traguardo specifico da raggiungere o un prodotto da creare. È il bambino che determina la direzione ed il percorso del proprio gioco, in base al suo interesse;
  • promuove lo sviluppo motorio, percettivo e cognitivo: i bimbi sollevano, scavano, seppelliscono, versano, percepiscono le varie caratteristiche sensoriali della sabbia e, grazie agli strumenti che l’adulto fornisce, scoprono nessi di causa-effetto e il comportamento dei materiali sotto l’azione trasformativa delle proprie mani.

FACCIAMO UN ORTO IN CASA

“l’orto si prende cura chi si prende cura di lui..” Adriana Bonavia Giorgetti

ORTO IN CASA

Una delle attività preferite dai bambini è giocare con la terra. Per questo motivo fare l’orto con i bambini è un’attività che consigliamo anche a chi non ha un giardino o un balcone… basta veramente poco.

Occorrente

  • Bustine di semi di ortaggi (il basilico cresce molto velocemente; i pomodori hanno bisogno di più tempo) o fiori, ad esempio i tageti sono molto semplici e abbelliscono le nostre finestre con i loro colori brillanti
  • Contenitori delle uova o una bottiglia in plastica
  • Terriccio universale
  • Palette
  • Un piccolo annaffiatoio o una brocca

Dopo aver coperto la superficie di lavoro con fogli di carta di giornale, date ai bambini una vaschetta piena di terra (va bene anche un sottovaso) e i contenitori delle uova o una bottiglia di plastica che avrete tagliato nella parte superiore.

Lasciate che il bambino travasi la terra nei porta uova o nella bottiglia; una volta riempiti mettete a disposizione i semi, ad esempio in una ciotolina. Una volta messi i semini nei “vasi” copriteli con poca terra. Date ai bambini l’annaffiatoio o una piccola brocca con poca acqua alla volta. Ricordatevi di bagnare i semi anche nei giorni successivi, sempre con poca acqua e nel giro di 7/10 giorni spunteranno i primi germogli.

BENEFICI

Per il bambino i benefici di curare un orto sono infiniti:

  • Risveglia l’interesse e il rispetto verso la natura e i suoi prodotti, sviluppa un senso di responsabilità e aiuta il bambino a prendere consapevolezza delle sue abilità e di se stesso
  • Rafforza l’autostima, dando la possibilità di vedere il frutto del suo lavoro che cresce e cambia

Guarda il video:

 

INFILARE E SFILARE 18 – 36 mesi

“la mano è quell’organo fine e complicato nella sua struttura, che permette all’intelligenza non solo di manifestarsi, ma di entrare in rapporti speciali con l’ambiente: l’uomo prende possesso dell’ambiente con la sua mano e lo trasforma sulla guida dell’intelligenza, compiendo così la sua missione nel gran quadro dell’universo” – Maria Montessori

infilo e sfiloInfilare e sfilare è un gioco molto versatile e può essere proposto a bambini dai 18 mesi ai 3 anni. I materiali e gli strumenti possono essere i più diversi, a seconda di quello che avete in casa e in base agli interessi dei vostri bambini. Ad esempio:

versione base: uno scolapasta (da appoggiare sul tavolo “a testa in giù”) da abbinare con spiedini di legno o rametti, oppure nastrini o pezzi di spago (per bambini più grandi; il materiale “molle” è più difficile da controllare rispetto al materiale più rigido)

versione abaco: infilate su un supporto (un pezzo di polistirolo; una scatola vuota messa “a testa in giù”; una spugna; una palla di pasta di pane o pasta di sale…) dei rametti o degli stecchini di legno, ad esempio quelli per fare gli spiedini vanno benissimo! Accanto presentate al vostro bambino una ciotolina contenente almeno 5 oggetti che possa infilare sui supporti. Vanno bene delle perle di legno, dei bottoni con i buchi grossi (quelli da cappotto, per intenderci), degli anelli per tende, le guarnizioni delle caffettiere (quelle di scorta, non quelle usate!). Potete creare voi stessi degli oggetti da infilare ritagliandoli nel cartone rigido e praticando un foro al centro.

versione solutori esperti: gli stessi oggetti di cui sopra, ma proposti da infilare su un lungo pezzo di spago. Più il foro dell’oggetto da infilare sarà piccolo, più richiederà abilità per essere infilato sullo spago, che aggiungerà complessità divincolandosi e afflosciandosi spesso e volentieri!

BENEFICI DELL’INFILO

  • Infilare permette ai bambini di sviluppare la motricità fine, cioè il controllo motorio dei piccoli movimenti delle mani e delle dita e favorisce attenzione e concentrazione. Consente di conoscere le proprietà dei materiali e di sperimentare nessi di causa-effetto
  • Il gioco di infilare e sfilare aiuta i bambini a diventare sempre più autonomi, poiché il gesto può essere trasferito in una miriade di “compiti” che li attendono nella vita di tutti i giorni. L’autonomia migliora l’autostima!

QUADRI NATURALI CON L’ARGILLA +18 mesi

Non si può manipolare senza creare

QUADRI CON ARGILLAOccorrente:

  • Argilla
  • Fiori secchi
  • Semi
  • Materiali vegetali

Preparazione:

Partendo da una pallina spiana l’argilla con un mattarello fino ad ottenere una superfice liscia, dai la forma che preferisci (tonda, rettangolare…).
Decora la piastrella con semi, foglie…, ricopri con un foglio di giornale passa nuovamente il mattarello ed ecco ottenuta la stampa. Si può creare un foro per poi appenderlo.
Una volta messa ad asciugare all’aria per qualche giorno si può mettere anche in forno per una cottura artigianale. Diventa così un quadretto da regalare

Benefici:

  • I giochi di manipolazione sostengono lo strettissimo legame tra il movimento del corpo e la vita “interiore”, l’attività psichica e mentale. Non a caso lo sviluppo dei bambini è intimamente legato al movimento, soprattutto a quello della mano, che per Maria Montessori costituisce “l’organo dell’intelligenza”
  • L’argilla è un materiale eccezionale per i bambini: poterla manipolare, graffiare, incidere permette loro di lasciare la propria impronta, di portare fuori qualcosa che hanno dentro. Permette, dunque, di comunicare qualcosa di sé agli altri

I TRAVASI CON L’ACQUA 18 – 36 mesi

“Chi fosse riuscito a comprendere quell’acqua e i suoi segreti, avrebbe compreso anche molte altre cose, molti segreti, tutti i segreti.” – Hermann Hesse

L’acqua è forse, tra tutti, l’elemento che più attrae i bambini. Consentire loro di fare esperienza con l’acqua significa rispondere ad un bisogno profondo, di scoperta, di conoscenza, di vita. Vi proponiamo una modalità di gioco che consente loro di esplorare qualcuna delle possibilità che offre, nel rispetto di questo prezioso elemento che non va sprecato.

Occorrente
Una teglia con i bordi bassi: servirà a delimitare lo spazio di gioco e ad evitare gli sprechi.

  1. Nella teglia mettete due ciotole uguali, meglio se trasparenti (così i bambini potranno vedere da ogni angolazione il risultato del loro lavoro). In una ciotola versate poca acqua. Tagliate una spugna così che abbia le dimensioni giuste per entrare tutta nelle ciotole e perché il vostro bambino possa tenerla agevolmente in mano. Potete mostrare al vostro bambino come la spugna assorbe tutta l’acqua della ciotolina piena (dovrete fare delle prove per azzeccare la quantità giusta!) e come, strizzata in quella vuota, è possibile trasferire l’intero contenuto da una ciotola all’altra. La ripetizione dell’esperimento consentirà ai bambini di fare, in modo intuitivo, importanti scoperte scientifiche! Potrete poi variare gli stimoli, ad esempio modificando la dimensione delle ciotole; in questo modo le scoperte si moltiplicano
  2. Nella teglia mettete una brocchetta (o una bottiglietta, la più piccola che avete) e una ciotola: sarebbe sempre meglio che entrambe fossero trasparenti. Nella ciotola mettete un sasso, una conchiglia, un pezzetto di pietra pomice, un guscio di noce, un pezzo di legno. Quando il vostro bambino verserà l’acqua dalla brocchetta nella ciotola, farà delle scoperte sorprendenti… Potrete variare gli stimoli modificando i materiali nella ciotola, facendo sempre attenzione a che peso e consistenza degli oggetti siano sempre diversi tra loro (potrete ad esempio usare pezzi di carta – che tra l’altro fanno altre cose interessantissime, una volta bagnati -, palline di carta stagnola, piume, piccoli oggetti di metallo…).

benefici dei giochi con l’acqua

  • l’acqua stimola i bambini ad un livello cognitivo altissimo, offre una gamma di stimoli pressoché infinita che li incoraggia a scoprire sempre di più sulle sue proprietà e su quelle degli oggetti che li circondano
  • il gioco di travaso con l’acqua permette ai bambini di concentrarsi e sentirsi protagonisti delle loro azioni e delle loro scoperte

LA PASTA DI SALE

 “Se non è stato nelle mani e nel corpo, non può essere nel cervello.” – Bev Bos

Occorrente

  • 1 tazza di sale fino
  • 2 tazze di farina
  • 1 tazza d’acqua tiepida

Preparazione

  1. Mescolare prima gli ingredienti secchi
  2. Aggiungere acqua impastando bene fino a che non si ottiene un composto omogeneo, se necessario potete aggiungere un pò più di farina o di acqua a seconda che sia troppo morbida e appiccicosa o invece secca
  3. A questo punto potete colorare la pasta di sale con ingredienti naturali: curcuma, cacao, caffè o i coloranti alimentari.? Formate un panetto e dividetelo a seconda dei colori che intendete usare.
    Aggiungete ad ogni singolo panetto i seguenti ingredienti coloranti naturali:
    x fare il Verde: acqua degli spinaci;
    x il Giallo: zafferano;
    x l’Arancio: curcuma;
    x il Marrone: orzo;
    x Viola e rosa: acqua della rapa rossa (tanta per il viola, poca per il rosa)

Potete aggiungere anche aromi naturali: fragola per il rosa, limone per il giallo, vaniglia per il bianco e così via.  Impastate fino a che la pasta modellabile non ha preso bene tutto il colore. Conservate il tutto in un barattolo chiuso e in frigorifero, dura anche tre mesi

Benefici

  • Manipolare e modellare dà ai bambini la possibilità di sperimentare tutti i movimenti della mano, dalla forza del palmo alla precisione delle dita
  • Le attività di manipolazione danno ai bambini la possibilità di creare e inventare, dare forma a pensieri e parole, rendendo oggetti reali quei concetti, desideri ed emozioni che vivono dentro di loro

CORNICI DI RAMOSCELLI

Verdi rami si inchinano volentieri sopra a chi sogna

cornici di ramoscelliOccorrente:

  • Ramoscelli
  • a scelta: spago filo di ferro cotone o raffia
  • colla a caldo o vinilica

Durante una passeggiata raccogliete giovani e lisci ramoscelli, ma anche bastoncini vecchi e “malconci”, ricoperti di licheni colorati. Puoi usare tutto ciò che trovi per terra nel bosco, come muschi, licheni, piccole pigne e noci. Dopo aver tagliato i ramoscelli secondo la lunghezza desiderata, forma la cornice e fissa le estremità con lo spago o il filo di ferro. Puoi applicare dei rametti ai bordi di una foto, di un dipinto fatto dai bambini, che devono essere precedentemente incollati su un supporto rigido come cartone.

BENEFICI DEL GIOCARE

Questi materiali naturali, definibili intelligenti, possono contribuire allo sviluppo di una mente intraprendente, concentrata, capace di trovare soluzioni e rispondere ai problemi. Inoltre per la loro ricchezza contribuiscono a sviluppare una mente flessibile e creativa, capace di stupirsi e meravigliarsi per la più piccola e semplice cosa.

MANDALA

Ogni cosa che fa il Potere del Mondo è fatta in cerchio. – Alce Nero

mandala

Mandala è una parola originaria dell’india che significa cerchio; cerchio che può rappresentare il simbolo dell’universo e allo stesso tempo il nostro mondo interiore. La forma circolare è una forma accogliente che nella mente del bambino si avvicina all’abbraccio materno, al viso rotondo di mamma e papà. I primi disegni dei bambini, infatti, proprio sono cerchi tondi, ai quali i bambini associano un simbolo, che nella maggior parte dei casi è il viso della mamma.

Occorrente:

  • dei mandala prestampati (nei siti specifici ne trovate diversi da scaricare)
  • fogli dove avrete disegnato soltanto diversi cerchi
  • pastelli
  • pastelli a cera

Benefici del mandala

  • Colorare i mandala stimola la creatività e favorisce la concentrazione
  • Colorare permette ai bambini di esprimere se stessi e le proprie emozioni, trovando equilibrio e tranquillità. Può essere un buon modo per rasserenare i bambini, semplicemente dando loro un foglio di carta.

 

LIBRI PER I PIU’ GRANDI

la tua impronta - libro‘La tua impronta’ Mike Berners-Lee, anno 2013, editore Terre di Mezzo

Con solide basi scientifiche e gli esempi più disparati e divertenti, questo libro ci insegna a calcolare a occhio quanta anidride carbonica consumano, e quindi quanto contribuiscono al riscaldamento globale, le cose che facciamo e compriamo ogni giorno.

Sarà, così, più facile rendere più sostenibile il proprio stile di vita con il minimo sforzo e la massima resa.

 

365 esperimenti superscientifici Autori vari, Editore CASTELLO

Proprio come uno scienziato vero, scopri le leggi della natura conducendo esperimenti scientifici e osservando i risultati e ciò che imparerete durerà tutta la vita.
I materiali proposti sono economici e facili da trovare. Gli esperimenti sono di sicura riuscita.

 

Orto di casa, per le 4 stagioni. Tecniche di coltivazione e varietà Autore Adriano Del Fabro, Edizioni del Baldo, 2019

orto in casa - libroAspettare che dalla terra spunti qualcosa di verde, che assomigli a quello che io ho pensato di seminare; aspettare che quel qualcosa diventi grande e, forse, lo si possa anche raccogliere e mangiare.

Il manuale della natura.  autori Fréderic Lisak, Jean C. Pertuze editore Lapis, 2012

Consigliato dagli 8 anni. 100 giochi e attività alla scoperta del pianeta verde

Leggi la pagina ‘come lavoriamo’ per avere altre indicazioni