Teatro è cultura a Novate

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Teatro è cultura a Novate

teatro cultura a novate

Impostare la voce, occupare correttamente lo spazio e sapersi muovere sulla scena, i primi rudimenti della danza moderna , rispettare ruoli e tempi degli altri attori sono le principali competenze che 20 tra ragazze e ragazzi di 11 anni hanno potuto acquisire grazie al laboratorio di teatro che si è tenuto a Novate tra la biblioteca e il teatro comunale, sfociato infine in un una vera e propria rappresentazione sul palco del teatro comunale, grazie al Il progetto ‘A Novate la cultura è fuori’ finanziato da Fondazione Cariplo con il bando 2018 ‘Arte e cultura’, gestito da Koinè cooperativa sociale onlus, Comune di Novate Milanese, associazione Giovanni Testori,  Associazione Amici della Biblioteca Villa Venino.

Il laboratorio è stato frequentato da 15 ragazze e 5 ragazzi di prima media delle scuole medie Orio Vergani e Gianni Rodari e guidato dalla professoressa Castagnetti, insegnante di lettere e appassionata di teatro e dal professor Licari insegnante di musica, musicista e fonico.

Molti ragazzi delle classi seconde e terze della scuola Orio Vergani grazie ai laboratori teatrali e di musical organizzati da Castagnetti e Licari hanno avuto la possibilità in questi anni di avvicinarsi alla recitazione ma grazie a questo progetto è stata offerta questa opportunità agli studenti delle prime classi che hanno colto l’opportunità al balzo visto che si sono subito esaurite le iscrizioni e addirittura una ventina di studenti è rimasta in lista d’attesa.

Il lavoro del laboratorio ha messo al centro la tematica dei miti greci, tema fortemente legato al programma scolastico di Epica previsto per le prime classi.

L’attualità dei miti è indiscutibile e ad esempio Re Mida ha permesso di lavorare sul tema della ricchezza e del suo legame con la felicità mentre Narciso ha indagato la necessità di non innamorarsi di sé stessi.

I molti personaggi portati sul palco nel saggio finale del 26 novembre hanno permesso ai partecipanti di scegliere quello a loro più vicino e metterlo in scena partendo da un copione già scritto che hanno imparato a memoria in pochi giorni, tanta era la voglia di far bene. Oltre alla recitazione vera e propria il laboratorio ha previsto anche lezioni di danza moderna in cui tutti si sono cimentati, alcuni per la prima volta.

‘I ragazzi si sono sentiti veramente protagonisti, investiti della responsabilità di portare in scena un personaggio davanti a un pubblico. Hanno dimostrato tutto il loro coraggio, sono stati trattati da ‘grandi’ e si sono comportati da grandi imparando a collaborare tra loro rispettando i tempi, gli spazi e i ruoli di ognuno, sia i più timidi che i più egocentrici’ ci ha raccontato la professoressa Castagnetti ‘Diventare un mito per una sera, vivendo sulla propria pelle cosa voglia dire interpretare Icaro o re Mida vuol dire non solo aver fatto proprio il loro messaggio ma anche personalizzarlo e dargli qualcosa di proprio’.